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ASSOFRUTTI: A CAPRAROLA UN CONVEGNO SUGLI ASPETTI INNOVATIVI PER LA GESTIONE SOSTENIBILE DEL NOCCIOLO

6 Giugno 2022

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo”, la celebre frase di Henry Ford ha accompagnato il convegno che si è tenuto a Caprarola il 28 Maggio in occasione della Fiera Agricola e Artigianale “Patrizio Bruziches”.

Dopo anni di impossibilità nell’ organizzare eventi in presenza, ASSOFRUTTI si è fatta promotrice del convegno con la preziosa collaborazione dell’Università della Tuscia e del comitato Fiera. L’unione ha dimostrato un grande successo organizzativo, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario del MIPAAF il sen. Francesco Battistoni e il consigliere regionale Enrico Panunzi, in platea un pubblico variegato composto da agricoltori, ricercatori e studenti universitari, agronomi e stakeholder del settore corilicolo e della frutta a guscio.

Impostare delle strategie comuni è essenziale per affrontare le difficoltà del momento e investire nella ricerca rappresenta la ferma volontà degli agricoltori a voler intraprendere metodi ancor più sostenibili nella gestione dei propri terreni.

I saluti introduttivi sono iniziati con Paola Bruziches Presidente del Comitato Fiera, Il sindaco di Caprarola Angelo Borgna, Il direttore del Dipartimento di scienze agrarie e forestali Danilo Monarca e il Presidente Assofrutti Pompeo Mascagna che sul Piano Corilicolo Nazionale ha affermato: “E’ stato approvato definitivamente giovedì scorso. Ora possiamo finalmente partire con tutte le azioni previste in questo Piano, al quale come Assofrutti abbiamo collaborato fin dalla prima ora”.

Dopodiché si è entrato nel vivo del convegno con la presentazione del Progetto di Filiera redatto dal dott. Francesco Ciccarella, il quale ha sin da subito evidenziato come l’attuale progetto sia la continuazione di 2 precedenti PIF, il primo dei quali avviato nel 2008. Sono trascorsi quasi 15 anni dal primo, ha affermato Ciccarella, dove già venivano affrontati ampiamente i temi legati ai cambiamenti climatici e relativo adattamento, nel rispetto della sostenibilità ed innovazione, temi quest’ultimi che rappresentano le parole chiavi dell’attuale progetto finanziato dalla Regione Lazio. Il Sottosegretario –Sen Francesco Battistoni ha comunicato che il 26 maggio è stato ufficialmente approvato dal Tavolo Tecnico Corilicolo, dallo stesso istituito un anno fa, il nuovo Piano Corilicolo Nazionale 2022 che sarà portato in Conferenza Stato-Regioni nel mese di giugno per l’approvazione definitiva. Il Piano, che non veniva rinnovato da 10 anni, rappresenta una grande opportunità per il settore poiché individua una serie di interventi che a seguito dell’approvazione del Piano stesso potranno essere oggetto di finanziamento da parte del MIPAAF e rappresenteranno anche le linee di intervento che ciascuna regione potrà utilizzare per i propri Programmi di Sviluppo Rurale e/o pianificazione di settore. Il Sottosegretario ha, inoltre, precisato come nel Piano sia stato anche affrontato il tema delle soglie residuali dei fosfiti presenti nelle nocciole biologiche che saranno oggetto di specifici studi (CREA, Università) al fine di poter stabilire valori congrui anche in relazione all’areale di produzione.

Il Sottosegretario ha illustrato, infine, tutte le opportunità finanziarie che il MIPAAF ha messo e sta per mettere in atto a cui il comparto corilicolo potrà aderire (Agrisolare, V bando filiere, ecc.)

Il Consigliere Regionale Enrico Panunzi ha ricordato l’importanza per il territorio della nocciola e della castagna, dei marchi di qualità di prodotto e del ruolo della Regione Lazio nel finanziare gli investimenti di settore con il PSR Lazio 2014-2020 con particolare riferimento allo scorrimento delle graduatorie delle misure 6.1.1 (insediamento giovani), 4.1.1 (investimenti nelle aziende agricole) e 4.2.1 (investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione).

Successivamente è intervenuto il Prof. Valerio Cristofori, del dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) – Università della Tuscia, con il monitoraggio fenologico di cultivar di nocciolo, castagno da frutto e mandorlo al servizio della piattaforma Infonut 4.0.

Il Prof. Cristofori ha introdotto la sua presentazione con i recenti risultati dello studio, pubblicato nella rivista scientifica Agriculture, Ecosystems and Environment, condotto nell’ambito del XXXVI ciclo di Dottorato in Scienze delle Produzioni Vegetali e Animali (Sede Amministrativa DAFNE-UNITUS) e finanziato con accordo di ricerca tra ASSOFRUTTI S.R.L. e DAFNE e Dipartimento di Eccellenza SAFE-MED (Progetti di Eccellenza, Legge 232/2016). Da sottolineare che nel corso della vita di un noccioleto si registra un aumento di carbonio sequestrato dalla pianta e dal suolo, in funzione dell’aumento della biomassa del noccioleto, del relativo turnover radicale (ovvero con l’aumentare dell’età delle piante) e dell’incremento di carbonio nel suolo. Nel noccioleto adulto le quantità di carbonio sequestrato superano le quantità misurate nel prato. (Per Approfondimenti: https://doi.org/10.1016/j.agee.2022.107955)

Nell’ambito del progetto ha spiegato che verranno analizzati i fenogrammi di fioritura maschile e femminile del nocciolo, fenofasi del castagno da frutto e fenofasi del mandorlo, coltura di recente interesse nel Viterbese.  Con l’obiettivo di sviluppare modelli per la sincronizzazione delle operazioni colturali su base fenologica e di alert fitopatologici, verranno condotte per due stagioni vegeto-produttive consecutive osservazioni fenologiche (in collaborazione con i tecnici dell’Assofrutti) a carico di differenti cultivar di nocciolo, castagno da frutto e mandorlo, in aziende a differente ubicazione territoriale e servite dalle stazioni agro-meteorologiche INFONUT 4.0 –Terrasystem.

La relazione successiva ha coinvolto il Prof. Angelo Mazzaglia del dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) – Università della Tuscia, che ha trattato le problematiche fitosanitarie del nocciolo tra cambiamenti climatici, nuovi patogeni ed ecosostenibilità ambientale.

Mazzaglia ha ricordato come l’impatto dei cambiamenti climatici ha delle gravi conseguenze fitopatologiche. Inverni meno freddi facilitano la sopravvivenza di patogeni e parassiti, alte temperature e siccità indeboliscono la pianta riducendone la naturale resistenza, primavere più miti e umide anticipano la ripresa degli attacchi, eventi meteorici estremi, come gelate tardive o grandine creano (innumerevoli) ferite alla pianta. I trattamenti devono essere mirati, rendendoli più efficaci possibile per non alterare l’agroecosistema in cui si trova il noccioleto.

L’obiettivo è quindi identificare le patologie del frutto più diffuse e comprendere il ruolo dei parametri agro-ambientali, monitorare le attività delle cimici, con particolare riferimento alla cimice asiatica, ed associare i dati ai parametri agro-ambientali.

In conclusione della parte scientifica il dott. Claudio Belli di Terrasystem ha illustrato INFONut 4.0: la
piattaforma di Supporto Decisionale dedicata 
alla filiera della frutta a guscio.

Ricordando che il lavoro viene realizzato nell’ambito del nuovo Progetto di Filiera Organizzata 16.10.1 dell’Assofrutti e con il contributo dell’Università degli Studi della Tuscia, con l’obiettivo di elevare la sostenibilità della coltura attraverso la razionalizzare degli input agronomici, dei trattamenti chimici e dell’uso dell’acqua al fine di ridurre l’utilizzo dei fitofarmaci, aumentare l’efficacia dei trattamenti e contenendo le perdite di produzione, diminuendo i costi di produzione e favorendo l’ottenimento di un prodotto caratterizzato da maggiore salubrità, qualità e tracciabilità, nonché rafforzare i servizi tecnici proposti dalla O.P. alle aziende, in un’ottica di miglioramento della qualità del prodotto.

L’aspetto di forza del progetto è l’unione di conoscenze tra l’approccio scientifico dell’Università della Tuscia, l’Assofrutti con la conoscenza e presenza nel territorio e l’innovazione tecnologica portata da Terrasystem.

Nell’ultima parte del convegno sono intervenuti  Eugenio StelliferiPresidente Comunità Montana dei Cimini, Roberto PetrettiPresidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo
Mauro PacificiPresidente Coldiretti ViterboSergio Del GelsominoPresidente CIA Viterbo
Daniele CiorbaDirettore  Confagricoltura Viterbo-Rieti.

 Alla conclusione dell’evento, sicuramente da riproporre, si delinea forte e chiara l’idea comune che l’aggregazione, il confronto, ovvero la capacità di mettersi insieme, di unire le forze tra politica, mondo universitario, innovazioni tecnologiche e agricoltori sia l’unica strada percorribile per un’agricoltura sostenibile in termini ambientali, economici e sociali. Si ringraziano nuovamente tutte le persone che sono intervenute e che hanno partecipato.

 

Giacomo Santinelli

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